Lenti a contatto a Roma: alla Fabbrica dell’Ottica una storia che guarda lontano

lenti a contatto

La Fabbrica dell’Ottica non cura soltanto tutto quello che serve per un buon paio di occhiali, ma è anche un centro di riferimento per le lenti a contatto a Roma.

L’idea di utilizzare un dispositivo per correggere i difetti della vista applicandolo direttamente sull’occhio è antica e passa fugacemente tra le pagine di Aristotele, Leonardo e Cartesio. Il concetto secondo cui per correggere i disturbi dell’occhio si dovesse ricorrere ad un materiale che riproducesse in qualche modo “l’umor vitreo” dell’occhio era già chiaro, ma quale dovesse essere poi questo materiale non si rivelò altrettanto facile.

Il vetro, pur se debitamente molato e convesso, non riusciva a dare la giusta morbidezza per applicarsi sulla superficie dell’occhio senza provocare disturbi, e così i tentativi su questo materiale, durati circa trecento anni, non hanno mai dato risultati accettabili. Soltanto negli anni trenta del XX secolo, utilizzando un materiale leggero e morbido derivante dal petrolio, la plastica ha cominciato a rispondere adeguatamente ai criteri per prendere in considerazione una produzione di lenti a contatto.

Il suo naturale sviluppo fu di lì a poco l’introduzione di un materiale acrilico, il polimetilmetacrilato (quello che chiamiamo solitamente plexiglas) con il quale le nuove lenti potevano subire una riduzione del diametro, e quindi una maggiore manovra nell’applicazione sull’occhio (da cui deriva il termine a lungo utilizzato di “lentine”). La ricerca dei laboratori impegnati nei progetti spaziali ha poi prodotto dagli anni ’50 in poi un’accelerazione alla scoperta di materiali combinati, tra cui l’idrogel con il quale le lenti a contatto sono divenute un prodotto comodo, efficace e duraturo, capace di assicurare un’ottima qualità anche per prodotti usa e getta, introdotti con le lenti giornaliere negli anni novanta.

Oggi le lenti a contatto colorate permettono di poter cambiare il colore dell’iride dell’occhio, possono essere antiriflesso o garantire una trasparenza assoluta, a seconda delle esigenze e della voglia di scoprire che da sempre contraddistingue l’attenzione dell’uomo sul suo principale senso. Insomma, la storia delle lenti a contatto viene da lontano, ma sembra saper guardare sempre più lontano.

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